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Medicina di base (Comunicato Stampa - 2019-01-17 15:26:07)

Processo esplorativo per valutare lo stato di salute dell置dito

In ambito audiologico, il processo esplorativo riguarda tutto l段nsieme delle attività preliminari che servono a valutare lo stato di salute dell置dito del paziente. Molte persone, infatti, a fronte di disturbi uditivi, tendono a minimizzare se non addirittura a negare il problema che, oltre a interessarle in prima persona, coinvolge anche amici e familiari. Il processo esplorativo serve quindi anche a offrire il supporto necessario a chi è accanto al paziente e ad aiutare quest置ltimo a passare dalla fase di negazione a quella di accettazione del proprio disturbo.

Nel momento in cui ci si accorge di avere problemi all置dito, la paura è il sentimento principale che prova la maggioranza dei pazienti. Per superarla, il processo esplorativo costituisce una premessa fondamentale al fine di individuare, insieme al paziente, la terapia migliore per il proprio caso specifico. Negli Stati Uniti, la fase esplorativa è ricondotta alle celebri 5 W, impiegate solitamente in ambito giornalistico: 努ho, what, why, when e where (ovvero, chi, cosa, perché, quando e dove) alle quali si aggiunge un necessario 塗ow (come): comprendere quali sono le preoccupazioni del paziente, infatti, è il primo passo per trovare la strategia più efficace contro i disturbi all置dito.

PERSONE DIVERSE, PROBLEMI DIVERSI
Concetto base del processo esplorativo è comprendere che persone diverse possono vivere uno stesso disturbo in modo differente. Un acufene, per esempio, può essere curato in modo diverso a seconda che ci si trovi di fronte un anziano o un bambino, un uomo o una donna. Oppure, quando un paziente lamenta di non sentirci bene, è opportuno chiedergli se per caso cè una voce che riesce a comprendere più di altre o, al contrario, se cè solo una persona che fa fatica a capire quando parla. Una volta determinato 田hi è il nostro paziente, si può procedere con l誕nalisi delle altre domande:

- COSA accade quando un paziente non ci sente bene? Quanto influisce l誕mbiente circostante sulla percezione di avere un problema uditivo?

- QUANDO si ha la sensazione di non sentirci correttamente? Capita in una sola situazione oppure in diverse occasioni?

- DOVE occorre il problema uditivo? Anche in questo caso, per esempio, luoghi diversi possono fare la differenza per determinare l弾ntità del disturbo dell置dito: non capire il proprio interlocutore all段nterno di un locale rumoroso, per esempio, è molto diverso che far fatica a sentire le parole di chi ci siede accanto a tavola a casa, in un ambiente quieto e silenzioso.

- PERCHÉ avvertire un disturbo uditivo genera timore? Comprendere le preoccupazioni dei pazienti e affrontarle insieme è fondamentale per trovare la soluzione più idonea a un problema uditivo.

- COME ci si trova nella situazione di non sentire bene? Con che frequenza capita? Un particolare disturbo dell置dito, infatti, può essere percepito quotidianamente oppure con cadenza settimanale o mensile. In quest置ltimo caso, per esempio, non si andrà ad intervenire sul normale utilizzo giornaliero dell誕pparecchio acustico ma si cercherà una soluzione alternativa.

LA DIFFERENZA TRA SENTIRE E ASCOLTARE
Capita di frequente, tra i professionisti (non solo in campo uditivo), che ciò che si è studiato, unitamente alla propria esperienza pregressa, costituisca un sapere immutabile. In realtà, soprattutto quando si ha a che fare con persone che avvertono problemi all置dito, la bravura di un professionista è commisurata alla sua capacità di ascoltare. I disturbi uditivi, infatti, sono molto soggettivi: proprio per questo è importante non solo sentire quello che un paziente ha da dire, ma saperlo ascoltare e comprendere a tutti gli effetti.

Facendo un esempio concreto, se una persona lamenta di non sentire bene i propri colleghi quando parlano dalle singole postazioni di lavoro, l誕udioprotesista deve per prima cosa capire come è strutturato l置fficio dal punto di vista acustico, invitando magari il paziente a chiedere ai colleghi di alzarsi quando devono comunicare con lui, anziché parlare ognuno dal proprio desk. Nel caso in cui, invece, il paziente avverte di non riuscire a sentire correttamente le voci degli altri in generale, allora può essere opportuno intervenire direttamente sulla protesi acustica, aumentando i segnali di ingresso per i suoni moderati. Qualsiasi sia il problema uditivo, una soluzione esiste sempre: basta saper porre le giuste domande ed essere in grado di ascoltare le risposte.

Fonte: Starkey Italia