MedicinaOltre.com PATOLOGIE    DIZIONARIO MEDICO     CONTATTI     PUBBLICITA'    CREDITS     HOME 
MedicinaOltre - guida pratica per la famiglia
TUTTI GLI ARTICOLI:
RICERCA SU TUTTO IL SITO:

RICERCA ARTICOLI





Schede descrittive patologie comuni
"Salmonella"
Versione mobile

Salmonella

E' un'infezione alimentare abbastanza diffusa, da cui ci si puó proteggere cuocendo bene i cibi a rischio. Le forme lievi si risolvono da sole, quelle piú serie vanno curate subito

Descrizione
Puntualmente, ogni anno, si diffondono notizie riguardanti episodi piú o meno seri di salmonellosi, fino ad arrivare a vere e proprie epidemie, che colpiscono decine di persone che hanno avuto la sfortuna di consumare alimenti contaminati dal batterio della Salmonella.
Questa infezione alimentare é abbastanza diffusa anche in Italia, ma raggiunge un grado di maggiore importanza nei Paesi caratterizzati da una forte carenza di igiene, dove puó provocare, insieme ad altri germi, la cosiddetta "diarrea del viaggiatore".
La conseguenza piú temibile di questa infezione é peró la febbre tifoide.
Che cos'é?
La Salmonella é una specie batterica presente in natura con piú di duemila varianti (i cosiddetti sierotipi), che presentano una capacitá diversa di indurre o meno, nell'uomo o negli animali, certi tipi di disturbi o malattie.
Ai fini pratici, la classificazione piú utile delle infezioni provocate dalla Salmonella é quella in salmonellosi da specie tifoide e da specie non tifoide.
La salmonellosi non tifoide é una delle cause piú frequenti di infezioni alimentari nel mondo industrializzato, rappresentando circa il 50-60 per cento dei casi. I sierotipi piú frequentemente coinvolti sono quelli della Salmonella enteritidis e della Salmonella typhimurium e sono diffusi nelle diverse specie animali, particolarmente frequenti nelle specie allevate per la catena alimentare, in particolare nel pollame.
Quali sono gli alimenti pericolosi?
L'alimento che e contaminato piu facilmente dalla Salmonella é la carne del pollame e i suoi derivati, come le uova, che sono responsabili del 50 per cento delle epidemie di salmonellosi, mentre la carme bovina e suina (se consumata cruda o poco cotta) é la causa del 10-15 per cento dei casi e i derivati del latte di circa il 5 per cento.
Le uova e i loro derivati - maionese, creme, gelati - sono spesso identificati come la causa principale delle epidemie di salmonellosi (si pensi alle ricorrenti epidemie da "tiramisu"). Piccole incrinature nel guscio possono permettere l'ingresso nell'uovo del batterio eventualmente presente nelle feci della gallina.
Come ci si puó difendere?
I batteri della Salmonella vengono uccisi se sottoposti a temperature superiori a 70 gradi. Per neutralizzare i germi, dunque, e sufficiente sottoporre gli alimenti a rischio (pollame, carne, uova) a un'adeguata cottura (almeno 12 minuti a 65 gradi).
Solo una buona cottura garantisce una sorta di sterilizzazione. Per quanto riguarda le uova, per esempio, basta cuocerle per almeno tre minuti e mezzo a 60 gradi, per essere sicuri di distruggere le Salmonelle.
Chi é piú esposto?
Le persone piú colpite sono i bambini e le persone anziane, a causa di una minore resistenza del loro organismo all'attacco degli agenti infettivi.
I fattori predisponenti all'infezione sono tutte le condizioni di ridotte difese immunitarie, per esempio l'assunzione di farmaci quali antibiotici o cortisone, la presenza di tumori o Aids, l'alcolismo, e la malnutrizione.

Salmonella

Salmonella


Come si manifesta
Come si manifesta la forma non tifoide?
Questo tipo di infezione da Salmonella si manifesta con una gastroenterite: il sintomo caratteristico é una forte diarrea e compare entro 48 ore dall'ingestione di cibo o acqua contaminata.
All'inizio l'infezione si manifesta con un senso di malessere generale, nausea, vomito e crampi addominali. Possono essere presenti anche brividi e febbre alta (38-38,5 gradi). Il numero delle scariche di feci varia da persona a persona: si va da poche a una forte diarrea e disidratazione.
La diarrea dura solitamente alcuni giorni (da tre a sette), mentre la febbre si risolve piú rapidamente. Dopo la guarigione dalla gastroenterite, la persona continua a eliminare nelle feci il batterio della Salmonella, ancora per 4-5 settimane.
Da che cosa é provocata?
L'infezione da Salmonella é provocata dall'ingestione di cibi contaminati da questo batterio.
La comparsa della salmonellosi dipende soprattutto dal numero di germi introdotti nell'organismo: se il loro numero é elevato, si possono avere disturbi piú o meno seri.
Anche la secrezione acida dello stomaco ha una certa rilevanza: la diarrea compare piú facilmente se, per qualche motivo (per esempio l'assunzione di farmaci antiacidi), l'aciditá gastrica é ridotta. La comparsa della diarrea dipende, infatti, dall'arrivo nell'intestino di germi vitali, non neutralizzati dalla secrezione acida dello stomaco, e dall'invasione della mucosa intestinale, che risponde con una reazione infiammatoria alla presenza del germe.
Oltre che da cibi contaminati, la Salmonella puó anche trasmettersi da persona a persona, ma solo attraverso le feci. E' considerato un evento non frequente (10 per cento dei casi), ma puó essere rilevante nell'ambito di comunitá, quali mense o istituti di ricovero, dove l'igiene puó essere inadeguata.
E' in relazione con la "diarrea del viaggiatore"?
La diarrea del viaggiatore, conosciuta anche come la "maledizione di Montezuma", é un'infezione intestinale che si puó facilmente contrarre quando si viaggia nei Paesi in via di sviluppo (America Latina, Asia, Africa), dove l'igiene é carente.
E' causata da numerosi microrganismi che infettano il cibo o l'acqua, tra essi soprattutto i batteri, tra i quali la Salmonella. Spesso questo tipo di infezione é causata dall'azione contemporanea di piú germi: batteri, virus e parassiti microscopici diffusi in America Latina, Africa e Asia.
In questo caso é particolarmente importante la prevenzione. Per ridurre il rischio di essere contagiati, bisogna evitare di mangiare carne e pesce freddi o poco cotti, eliminare del tutto il latte e i suoi derivati freschi (yogurt, formaggi freschi e gelato artigianale), sbucciare sempre la frutta, non mangiare verdura cruda, bere esclusivamente acqua minerale o bibite in bottiglie sigillate e senza ghiaccio.
Questo tipo di diarrea non é di solito molto serio. Basta reintegrare l'acqua e i sali minerali persi bevendo molti liquidi, anche arricchiti con integratori salini (esistono in commercio compresse e buste liofilizzate da portare con sé in viaggio) e seguire una dieta liquida e leggera per alcuni giorni.
Queste semplici norme bastano a guarire il disturbo, senza bisogno di farmaci.
Qual é la consequenza piú temibile?
La conseguenza piú seria della salmonellosi é il tifo, o febbre tifoide, una malattia causata dal batterio della Salmonella typhi o paratyphi, diffuso soprattutto nei Paesi In via di sviluppo (Africa, Asia e sud America).
E' a rischio, dunque, chi si dedica a viaggi avventurosi. In questo caso devono valere ancor piú le regole di un attento comportamento alimentare.
Il contagio avviene con l'ingestione di alimenti e bevande contaminati, ma puó avvenire anche tramite il contatto con le feci dl un melato o di un portatore sano. Il germe penetra nell'organismo e raggiunge l'intestino, da dove si puó diffondere nel sangue (batteriemia) e causare un'infezione che, se non curata, puó essere pericolosa.
Le complicazioni piú serie sono emorragie e perforazioni intestinali, ascessi alla milza e al fegato e pericardite od orchite.
Quali sono i sintomi e la cura del tifo?
I sintomi, che compaiono 7-15 giorni dopo l'ingestione dei cibi contaminati, all'inizio possono essere vaghi: mal di testa, malessere generale, stanchezza, dolori muscolari, confusione mentale, inappetenza, dolore e gonfiore addominale, diarrea.
Il sintomo dominante é la febbre, che dura 3-5 settimane. Un terzo dei malati sviluppa, nelle prime due settimane, anche un'eruzione cutanea sul tronco, che dura solo pochi giorni.

Salmonella


Esami
Nella maggior parte dei casi, l'infezione da Salmonella si presenta in forma lieve si risolve da sola nel giro di pochi giorni. L'organismo, nei casi di lieve-moderata gastroenterite, si libera dai germi attraverso la diarrea, senza che sia necessario prendere antibiotici.
La diarrea va bloccata con i medicinali solo se é molto intensa, proprio perché costituisce un meccanismo di difesa dell'organismo, che vuole liberarsi dai germi. Il ricorso agli antibiotici potrebbe aumentare il rischio di indurre lo stato di portatore sano (cioé di colui che elimina con le feci i germi della Salmonella per un lungo periodo di tempo, pur stando bene) e il rischio di recidive (ricadute).
Stanno poi aumentando i ceppi resistenti agli antibiotici, che devono dunque essere somministrati solo nei casi di effettiva necessitá, dietro consiglio del medico.
Nei casi piú seri sará il medico a stabilire la cura piú appropriata, dopo aver sottoposto il malato ad alcuni esami.
La coprocoltura, cioé l'esame delle feci utilizzato per evidenziare i germi che hanno scatenato l'infezione, necessaria per fare la diagnosi, deve essere accompagnata dall'antibiogramma, cioé dallo studio della sensibilitá del germe ai vari antibiotici.


Terapia
Qual’ e’ la cura del tifo?
La cura del tifo dipende da una corretta diagnosi, basata sull'identificazione della Salmonella nelle feci o nel sangue della persona malata.
Nei casi piú seri si puó ricorrere anche alla coltura del midollo osseo. Puó essere necessario il ricovero in ospedale e la cura prevede l'utilizzo di antibiotici, come cloramfenicolo, cefalosporine e chinolonici.
Chi si reca in zone a rischio dovrebbe sottoporsi a vaccinazione. Esistono due vaccini: il piú comune é quello orale, che protegge solo dalla Salmonella typhi; il vaccino iniettabile, invece, protegge anche dalla paratyphi. Entrambi garantiscono una protezione per un tempo limitato (da due a tre anni) e un'efficacia nel 70 per cento dei casi.